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Amore: l’unico modo per viverlo è farlo davvero

amóre s. m. [lat. amor -ōris, affine ad amare]. – 1. Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia. [1]

Parlare dell’amore, raccontarlo, spiegarlo, definirlo sembra complicatissimo. Troppo intimo, inafferrabile, travolgente per spiegarlo in termini concreti. Troppo materiale, quotidiano, fisico per coglierne il senso profondo.
Forse è per questo che per parlare dell’amore molto spesso ci ritroviamo a parlare esattamente del suo contrario e a volte anche a viverlo. Un affetto così difficile da cogliere che si finisce con confonderlo con così tante cose che, decisamente, non sono amore.

Eppure, gli esseri umani da sempre hanno messo l’amore al centro dei loro pensieri, ma perfino i più illustri hanno raccontato di un sentimento parzialmente travisato, se non alterato: un amore che causa guerre, un amore che fa impazzire, un amore totalmente idealizzato, un amore travolgente ma che per essere vissuto porta alla morte, un amore continuamente irrealizzabile.
Sembra storia antica, letteratura, filosofia ma se ci pensiamo bene non è tanto lontano da quello che molto spesso ci raccontiamo sull’amore anche oggi: si finisce sempre per soffrire e farsi del male, per perdere di vista le priorità e rinunciare alle cose importanti, per litigare o non capirsi, per smettere di credere che si possa star bene davvero. E le nostre esperienze in molti casi lo confermano.
Qualcosa a cui naturalmente tendiamo, che non possiamo né vogliamo impedirci di vivere, poi diventa inevitabilmente doloroso: più che una realizzazione sembra una tortura.

Assurdo.

Quando mi è stato proposto di occuparmi d’amore, di progettare un corso, organizzare seminari e incontri, ho pensato che fosse strano. “Parlare d’amore è complesso”, pensavo, “ognuno ha la sua storia, le sue esperienze, i suoi vissuti. L’amore non si racconta, si vive, si fa. Come fai a raccontarlo, ad insegnarlo addirittura?”
Avevo ragione ma non mi rendevo ancora conto che i miei dubbi erano anche la soluzione al problema. Non si può spiegare, non si può insegnare qualcosa che non è concreto ma si può capire, sentire, vivere, condividere, leggere e vedere diversamente. Ecco sì, questo si può fare.

Il problema dell’amore è che spesso noi lo rendiamo quello che non è: rabbia, bisogno, dipendenza, vincolo, obbligo, sfogo, imbarazzo, stupidità, pesantezza, incomprensione, distanza.
Tutto questo, semplicemente, non è amore. È qualcosa che può capitare di vivere nel rapporto con gli altri, che ha anche una spiegazione e delle cause che si possono comprendere e anche trasformare, ma sicuramente non è amore. Così, sembra sempre che l’unico modo per chiarire cos’è l’amore sia prima dire cosa non è.
Per trovare una definizione dell’amore mi sono affidata al sempre presente vocabolario Treccani che, pur rimanendo giustamente legato ad un aspetto semantico e linguistico, coglie il senso, credo, essenziale di questo affetto così importante, profondo e inspiegabile: il desiderio.
Ecco. Amare davvero significa semplicemente riconoscere e seguire quello che dentro di noi è desiderio, non solo pensarlo o immaginarlo, ma realizzarlo. Un desiderio vero che è spinta interna di affetti veri e profondi che si esprimono e soddisfano pienamente nel rapporto con gli altri, non vana ricerca esterna, materiale e spesso vuota di una realizzazione che è riempitivo e palliativo.
Distinguere un desiderio reale anche difficile, spaventoso e instabile, ma potente, libero, vivo, da ciò che invece è qualcos’altro, forse più certo e definito ma inevitabilmente deludente e vincolante.

Ho accettato di fare un corso sull’amore, e poi me ne sono innamorata ogni giorno di più, perché ho creduto, e credo, che di questo si possa e si debba parlare. Si possono trovare insieme tutte quelle cose che, dentro e fuori, allontanano da quello che si desidera davvero e toglierle di mezzo, per fare spazio invece alla verità, che a volte spaventa molto e fa agire in modo strano o addirittura incomprensibile, ma che poi, quando trova spazio, si esprime e viene fuori, è l’esplosione più dolce, umana, spontanea, calda, frizzante e calma allo stesso tempo, che si possa sentire. È l’amore e l’unico modo per viverlo è farlo davvero.

Forse l’amore è semplicemente questo e, se vi va, questa strada per andare a ricercarlo dentro di sé per riconoscerlo poi negli altri, per farlo esprimere e condividere, la possiamo fare insieme.

Guardate qui :)

[1] https://www.treccani.it/vocabolario/amore/

Irene Calzoli

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