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La notte dei desideri è tutti i giorni

De sidera dal latino “dalle stelle”. è da qui che proviene la parola desiderio. Dalle stelle.

Arriva la notte di San Lorenzo e, come ogni anno, da tempi immemori, milioni di occhi saranno rivolti al cielo, alla ricerca di una scia luminosa a cui affidare sogni e speranze.
La notte del 10 agosto – ed i giorni a seguire – è nota infatti per la presenza nel cielo di molte stelle cadenti. E le stelle cadenti, si sa, da sempre affascinano l’essere umano.
Le stelle vengono dal cielo, ed a volte è così bello guardarlo, aspettarsi qualcosa da lui. Siamo tutti lì, infatti, con gli occhi rivolti verso l’alto ad attendere che qualcosa accada, o meglio, cada.
Come se tutte le nostre possibilità fossero riposte lì, in quelle stelle che chissà se avremo la fortuna di vedere. Come se potessero essere loro a consentirci di realizzarci.

E se non ne vedessimo nessuna? Nessun nostro desiderio verrà esaudito? E se la risposta non fosse nelle stelle, ma proprio qui, davanti a noi?

Possiamo rendere cielo anche la terra, possiamo rendere stelle tutte le cose che ci accadono, anzi, che facciamo accadere. Semplicemente possiamo riconoscere che la speranza e la magia che vediamo in un cielo stellato, viene da qualcosa che prima di tutto sentiamo che esiste dentro di noi, si muove, ci guida,

Per fare questo però, prima, è necessario riconoscerlo il desiderio. Riconoscere che dentro di noi c’è una parte che può desiderare. Perché sembra facile a dirsi, ma la verità è che spesso desiderare fa paura. Quante volte davanti alla persona che ci piaceva abbiamo fatto finta di non vederla? Quante volte abbiamo aspettato un messaggio quando avremmo tanto voluto scriverlo noi e chiedere “Ciao come stai?”? Quante volte avremmo voluto esprimere un pensiero ma per la paura di essere delusi lo abbiamo negato ed abbiamo taciuto?
E non sono anche quelli desideri? Certo che lo sono. Sono desideri tutte le nostre realizzazioni, i nostri rapporti, le persone con cui trascorriamo il nostro tempo per scelta, perché ci piace, perché stiamo bene insieme a loro e perché stiamo bene quando loro stanno bene. Sono desideri i nostri traguardi, sono desideri i nostri pensieri.

A volte è faticoso riconoscerli e sembra più facile affidarsi al cielo, meravigliosamente incantevole eppure così lontano, il cielo a cui quei desideri vogliamo quasi delegarli. E invece no. E invece non possiamo aspettare che la possibilità, la scelta, la voglia, cadano dal cielo. Può essere il 10 agosto ogni giorno, ogni notte.
Può essere 10 agosto quando scegliamo con chi trascorrere una serata, quando andiamo a lavoro, quando incontriamo un amico, quando ci innamoriamo e non vediamo l’ora di vedere il nostro amato. Può essere 10 agosto al bar sotto casa, dal fioraio, in libreria, al giardino, in un ristorante di periferia. Può essere 10 agosto in pieno inverno, quando fa freddo e sembra che non sia niente che possa scaldarci.

Può essere 10 agosto tutti i giorni. Tutto l’anno.
Rendiamo speciale questa notte e portiamo la magia del desiderio con noi per il resto dell’anno. Ricordandoci sempre che non sono le stelle o il cielo – seppur meravigliosi e seducenti – a conferirci il diritto e la possibilità di desiderare ma siamo unicamente noi.
Siamo noi che, per realizzare quei desideri, dobbiamo tornare a sentirli, a riconoscerli, a dargli spazio dentro e fuori di noi. Dobbiamo dirli, perché non ci deve essere paura nel desiderare. E se ci hanno sempre insegnato che i desideri non si dicono, altrimenti non si realizzano, dobbiamo avere il coraggio di esprimerli a voce alta, almeno a noi stessi. Di dire “Sì, voglio questo, e farò di tutto affinché accada”.

Stanotte possiamo guardare il cielo con la speranza di vedere una stella cadente, ma con la consapevolezza che non serve una stella per esprimere un desiderio, e soprattutto per realizzarlo. Che la luce la possiamo portare solo noi, e non è cadente, non è di passaggio, non è eterea. È una luce che resta, e si alimenta di altri desideri e speranze. Sempre di più, sempre più grandi.

Se non affidiamo i desideri al caso, al cielo, ai biscotti della fortuna, ad un ritornello, ad una canzone, alle stelle, ma viviamo ogni giorno, ogni momento affinché possano essere realizzati, sarà 10 agosto tutti i giorni.

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