DA DOVE PARTIAMO

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nel 1997 il primo documento sulla malattia cronica più importante del III millennio: l’Obesità. Questa viene definita come una “epidemia globale” perché interessa oltre il 50% della popolazione adulta delle civiltà industrializzate. Attualmente, secondo recenti studi Istat, in Italia 16 milioni di persone sono sovrappeso e oltre 5 milioni sono obesi. L’approccio utilizzato per risolvere il problema, però, è spesso settoriale e non efficace.

Per questo lapproccio monodisciplinare non può portare al successo, al raggiungimento della diminuzione definitiva del peso corporeo, ma sarà spesso complice della sindrome Yo-yo, ovvero della perdita di chili poi ripresi velocemente al termine della dieta.

IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

Il corso di counseling alimentare nasce dalla convinzione che il mondo affettivo sia strettamente connesso al modo di alimentarsi.

Diventa quindi fondamentale non separare l’alimentazione dai rapporti umani ed affettivi ad essa legati e dalle emozioni che il cibo veicola.

L’obiettivo del corso di counseling alimentare è acquisire competenze e capacità per arrivare alla “comprensione del peso oltre il peso del corpo”, alla possibilità di vedere ed intervenire sulle difficoltà alimentari in modo integrato, con un lavoro di équipe che tenga conto non solo degli aspetti organici, ma soprattutto delle difficoltà e delle possibilità affettive.

COME LAVORIAMO

Il nostro lavoro all’interno del corso di counseling alimentare si basa sul trasferire l’importanza del rapporto che il profesisonista instaura con il paziente; è attraverso questo rapporto, infatti, che sarà possibile curare e trasformare i chili di troppo in favore di un equilibro mente-corpo. Sarà necessario inoltre comprendere come la sola dieta, seppur ben strutturata, possa non rispondere completamente alla richiesta di perdere peso e riuscire quindi a distinguere la richiesta di aiuto reale da quella apparente.

Il professionista potrà realizzare tutto ciò solo dopo aver acquisito adeguate capacità di ascolto attivo ed empatico (basilari nel counseling) che possano integrarsi con il suo sapere tecnico e dopo aver compreso l’esigenza di trattare le difficoltà alimentari con un approccio multidiscplinare, basato sul lavoro di équipe.