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Carmen Ventrice

Psicologa e Psicoterapeuta

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Sono Carmen Ventrice e sono una psicologa psicoterapeuta. 

Il mio percorso per arrivare a realizzare quella che oggi sono potrei definirlo come la trasformazione del sapere razionale della liceale nel sapere affettivo integrato della donna adulta, ma ciò che più conta è tutto quello che c’è stato nel mezzo.

Da ragazza ero interessata a comprendere e conoscere l’essere umano, mi incuriosiva la sua complessità. Così me lo raccontavo, ma la verità, che avrei scoperto solo anni dopo, era che l’essere umano a cui ero realmente interessata ero io.

Ricordo quella scelta come una delle più importanti della mia vita perché ha portato con sé la necessità di lasciare a diciotto anni la mia città di origine per trasferirmi a Roma, a seicento chilometri di distanza. 

Al principio non è stato affatto semplice. Venivo da un paese della Calabria dove, croce e delizia, tutti si conoscevano e dove io conoscevo tutti: amici, parenti, tutta la mia storia era rimasta lì e io all’improvviso ero a Roma! Sentivo vacillare la Carmen che sapeva sempre quello che voleva e cominciai a comprendere che forse c’era qualcosa che non capivo di me.

Con il tempo anche Roma cominciò a popolarsi di rapporti e le cose decisamente migliorarono. Il mio percorso di studi proseguiva molto bene e con esso si rafforzava la convinzione che la scelta fatta fosse la più adeguata. Seguivo le lezioni con interesse e studiavo con piacere, ma più aumentavano le teorie che imparavo più si faceva nitida dentro di me la sensazione che nessuna di quelle poteva aiutarmi a trovare le risposte che cercavo.

Da lì all’arrivare alla conclusione che per poter rispondere ai miei futuri pazienti lo studio e la laurea da soli non sarebbero bastati, il passo fu breve.
 A diciannove anni iniziai un percorso di psicoterapia psicodinamica presso Soave Sia il Vento, mossa dalla certezza che se non avessi ascoltato, compreso e affrontato le mie difficoltà non avrei potuto aiutare nessuno.

Con il passare del tempo e con l’avanzare del mio percorso personale, è stato sempre più chiaro che la scelta di psicologia aveva alla base la speranza di trovare delle risposte che mi aiutassero a comprendere la mia storia e mi permettessero di crescere.

Qualche anno dopo ho conseguito la laurea triennale “Psicologia dello sviluppo e dell’educazione” e poi la laurea magistrale in “Psicologia Clinica e di Comunità”.

Parallelamente agli studi universitari ho cominciato a lavorare come tutor con ragazzi con difficoltà scolastiche attività che, se per un verso si addiceva perfettamente alla brava ragazza studiosa che ero sempre stata, d’altro canto mi metteva in crisi e mi costringeva a mettermi in discussione. Ognuno di quei ragazzi non aveva solo il problema di non andare bene a scuola ma stava in realtà esprimendo una difficoltà di crescere che apparteneva anche a me ma che io avevo coperto sotto l’apparenza della ragazza studiosa e diligente. 

Ricordo di aver compreso in terapia che, esattamente come me, anche quei ragazzi cercavano un rapporto valido attraverso il quale scoprire le proprie qualità e che vedere, ascoltare e comprendere i ragazzi li rendeva nuovamente capaci di interessarsi allo studio, di ritrovare la curiosità e di arrivare a recuperare anche le materie più ostiche. In quel periodo ho compreso che la parte di Carmen che crescendo avevo lasciato indietro era quella affettiva; le mie risposte razionali spesso adeguate e performanti, in realtà avevano rappresentato la mia difesa prediletta ma poi, con il tempo, si erano rivelate insufficienti per realizzare i miei desideri.

Più comprendevo Carmen, più potevo comprendere gli altri; Io crescevo, loro crescevano.

Dopo essermi abilitata, ho iniziato a esercitare la libera professione presso Soave sia il Vento e nella stessa realtà proseguo la mia formazione così come la psicoterapia e la supervisione.

Io cresco, gli altri crescono. 

Una delle prime attività di formazione che ho potuto svolgere come team di Soave sia il Vento è stato la progettazione e l’erogazione di corsi di formazione destinati a supportare insegnanti e genitori. È stata un’occasione per portare tutta l’esperienza che avevo maturato in quegli anni di tutoraggio che mi avevano permesso non solo di i ragazzi ma anche i genitori nelle loro difficoltà.

Nel 2023 mi sono specializzata come psicoterapeuta dopo aver frequentato una scuola a indirizzo psicodinamico, svolgendo il tirocinio con bambini con difficoltà relazionali ed emotive, approfondendo la terapia nella diade madre-bambino.

Grazie alla formazione e al lavoro svolti a Soave Sia il Vento ho scoperto la preziosità di lavorare in un team multidisciplinare con una prassi di lavoro condivisa che mette al centro l’essere umano nella sua complessità. La collaborazione sinergica con le diverse figure sanitarie è stata per me una grande opportunità, un continuo arricchimento umano e professionale.

In questo scambio continuo di conoscenze e di saperi, è cresciuto l’interesse per la stretta e indissolubile interconnessione tra soma e psiche. La consapevolezza di questa profonda influenza reciproca tra dimensione corporea e sfera psicologica mi ha spinto ad ampliare i miei orizzonti conoscitivi, orientando il mio percorso di studio e ricerca verso l’ambito sanitario e le sue molteplici sfaccettature.

Ed è così che con il team di Soave Sia il Vento è nata la creazione e l’erogazione di un corso di formazione destinato a tutte le figure professionali sanitarie impiegate all’interno di una clinica accreditata di Roma. Durante questo corso abbiamo lavorato sul rapporto umano tra professionista e paziente come base imprescindibile del processo di cura e sulle possibilità di comprendere come le dinamiche conflittuali interne all’equipe ospedaliera rappresentassero, invece, un ostacolo nella presa in carico globale del paziente.

Il lavoro portato avanti nel tempo insieme ai miei colleghi ci ha permesso di consolidare una prassi di lavoro che mette al centro la persona nella sua globalità e non solo il sintomo. Questo grande lavoro, svolto in anni di studio, mi ha portata a cambiare il mio modo di lavorare e a maturare una grande esperienza clinica nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, soprattutto dell’anoressia.

Il desiderio di far conoscere questa prassi lavorativa ci ha mossi poi verso la realizzazione del corso “Questione di Pancia o di Testa? Epigenetica, psicosomatica, psicodinamica: prospettive e strumenti diversificati in un team multidisciplinare per comprendere e curare l’essere umano nella sua complessità” che oggi ha concluso la sua quinta edizione e ci ha condotti alla stesura dell’omonimo libro pubblicato ad Ottobre 2025. 

Il lungo lavoro con questo team multidisciplinare mi ha permesso: di sentire l’importanza di essere parte di un’equipe che condivide una visione comune dell’essere umano in cui è possibile confrontarsi e crescere umanamente e professionalmente; di scoprire il valore della condivisone di saperi scientifici ed esperienze cliniche differenti, di prospettive diverse, che si possono integrare tra loro consentendo di vedere il paziente da tutte le angolature possibili; di poter affermare con certezza che la cura è possibile se a realizzarla ci sono professionisti sanitari umani che, consapevoli della responsabilità umana e clinica che si assumono ogni giorno nel prendersi cura dei propri pazienti, si impegnano con serietà nella comprensione della persona nella sua globalità.

Noi cresciamo, gli altri crescono.