fbpx

Condividiamo e partecipiamo al profondo dolore per la perdita dell’uomo e dello scienziato Prof. Massimo Fagioli.

Vogliamo ricordarlo impegnato, fino alla fine, nel suo lavoro terapeutico che ha ininterrottamente condotto per 41 anni;

lo vogliamo ricordare nella ricerca, nell’elaborazione ed approfondimento della sua scoperta, tanto rivoluzionaria da diventare finalmente cura per chi da sempre era stato emarginato da una realtà di recupero di salute e di umanità di rapporto;

lo vogliamo ricordare nel rifiuto e nella lotta frontale ed aperta contro i falsi maestri e messia che volevano l’uomo adattato, rassegnato, incurabile, dipendente da una realtà tanto perversa e intrasformabile, da dover essere contenuta da una razionalità anaffettiva e disumana;

lo vogliamo ricordare per aver posto il mondo affettivo inconscio, irrazionale, sano come possibilità di reale trasformazione accrescitiva personale e sociale.

Lo ricordiamo vivo e presente nonostante il dolore per la sua scomparsa.

Il lascito del suo pensiero “nuovo” rappresenta una ricchezza di vita, di ricerca, di opposizione alle dimensioni distruttive, di possibilità di trasformazione e realizzazione attraverso il rapporto umano. Una base solida e vera di una psicoterapia che può cambiare, che può curare laddove fino ad allora mai era stato possibile.

Ci continuerà a parlare nei suoi scritti dove la teoria è espressione di ricerca appassionata, di approfondimento di un sapere affettivo e totale sull’uomo.

Il suo insegnamento, la sua ferrea coerenza, la sua fermezza e drasticità che da sempre hanno caratterizzato la sua vita e le sue scelte nonostante le negazioni, gli annullamenti di un mondo “scientifico”, sordo, indifferente, anaffettivo, dovranno essere per noi testimonianza di una esigenza di lotta e di coerenza per continuare a far crescere questo “bambino” sano che tanto ha amato.

Questo bambino potrà allora continuare sempre più a crescere, ad affermarsi, a comunicare la verità: attraverso l’affettività e la sessualità umana si cresce e ci si trasforma.

Con dolore… Addio

Soave Sia il Vento