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Simona Bultrini

Psicologa-psicoterapeuta

simona bultrini

Sono una psicologa-psicoterapeuta e la strada che mi ha portata a essere la professionista che sono oggi non è stata lineare; è stata un percorso tortuoso, una ricerca costante mossa da un profondo interesse per l’essere umano.

Fin dall’infanzia, molto prima di comprendere cosa avrei fatto “da grande”, c’era una parte di me che si rivolgeva spontaneamente verso gli altri. Persino le mie insegnanti mi descrivevano come una bambina con una naturale predisposizione nel far sorridere e nell’aiutare a parlare anche le persone più chiuse o silenziose.

Anche la scelta del Liceo Classico è stata mossa dall’interesse per le storie degli esseri umani. Ricordo quegli anni come un tempo in cui mi immergevo completamente nella lettura dei testi classici e dei romanzi, cercando tra le pagine le sfumature e i colori propri dei personaggi che arricchivano quei racconti. Durante gli anni del liceo, però, colpita profondamente dall’anoressia della mia amica più cara, mi sono avvicinata per la prima volta ai disturbi del comportamento alimentare e mi sono resa conto che quei colori e quelle sfumature potevano sparire. Questo evento ha fatto nascere in me il desiderio di comprendere meglio questi disturbi, orientandomi inizialmente verso la psichiatria. Nonostante questo grande interesse, però, non sono mai riuscita ad entrare alla facoltà di medicina. Era come se intuissi che questa non fosse la strada più giusta da seguire: sentivo che questa professione d’aiuto non mi permetteva di intervenire in questo ambito come desideravo realmente.

Ero comunque ancora lontana dalla strada che desideravo e, cercando un’alternativa affine a questo ambito, ho intrapreso la facoltà di Biologia Umana presso l’Università di Tor Vergata, con indirizzo fisio-patologico-nutrizionistico. Sono stati anni faticosi perché sentivo che il mio percorso di studi non rispecchiava ancora a pieno la strada che desideravo. In quegli anni incerti e confusi ho iniziato, inoltre, ad accusare dei problemi fisici legati all’alimentazione, per i quali ho consultato molti medici e specialisti, senza riuscire a trovare alcuna soluzione. Tutto questo mi ha spinta a cercare un supporto psicoterapeutico che mi sostenesse. È proprio in quel momento che ho incontrato il Dott. Carlo Lazzerotti e ho iniziato un percorso di terapia personale che prosegue da quindici anni con una psicoterapia psicodinamica a cadenza settimanale. Ho compreso finalmente la causa di quei sintomi e, congiuntamente, ho curato il corpo con l’aiuto di cure mediche. 

Nel maggio del 2013 concludo la mia tortuosa carriera universitaria e conseguo la laurea in Biologia Umana. Questo percorso, apparentemente distante dalla psicologia, mi ha permesso di realizzare una solida base scientifica e di comprendere i meccanismi biologici e fisiologici del corpo umano.

Forte di questa crescita e trasformazione personale, comprendo finalmente che la strada che ricercavo non si fermava alla cura del solo corpo ma era legata alla cura del mondo interno degli esseri umani. Non lasciando così la mia esperienza pregressa un capitolo a sé stante, l’ho trasformata in una lente di ingrandimento che mi permettesse di integrare due realtà dell’essere umano che non nascono scisse, ma integrate corpo-mente-affetti. Intraprendo, così, un nuovo percorso universitario che finalmente mi porta a realizzare la strada che desideravo e, a Febbraio del 2020, conseguo la laurea magistrale in psicologia clinica e della riabilitazione. Nel corso di questo tempo dedicato alla crescita personale, intraprendo un nuovo lavoro presso l’università degli studi Niccolò Cusano, durato nove anni e conclusosi nel 2022. In questa esperienza lavorativa ho ricoperto il ruolo di assistente alla docenza presso la facoltà di Psicologia per le cattedre di Psicobiologia, Fisiologia del comportamento, Fondamenti di anatomia del comportamento, Neurobiologia, Psicofarmacologia e Neonatologia. Questa attività di affiancamento alla docenza, mi ha permesso di lavorare come supporto didattico agli studenti con difficoltà nel superamento degli esami di tali discipline. Ho affinato così la capacità di tradurre concetti complessi in un linguaggio accessibile e di lavorare su materiale e letteratura costantemente aggiornati in ambito neuroscientifico. 


Al superamento dell’esame di stato fa seguito finalmente l’inizio della professione di psicologa presso Soave Sia il Vento. Una collaborazione importante che continua anche oggi, durante la quale ho potuto incontrare tanti colleghi validi che, da importanti guide, si sono trasformati in amici significativi. Sedermi per la prima volta di fronte a un paziente, ascoltare la sua storia e accogliere sia la sua sofferenza che le sue realizzazioni è stato il traguardo più atteso di tutta la mia lunga e tortuosa ricerca compiuta fino a quel momento. Ho potuto raggiungere tutto questo solo grazie alla risoluzione delle mie personali difficoltà all’interno del mio solido rapporto di terapia, potendo sbrogliare i nodi più stretti della mia storia. È stato proprio nel rapporto valido e saldo di terapia che ho trasformato quelle che un tempo erano zavorre dolorose nella bussola preziosa con cui oggi mi oriento nel mondo psichico dei miei pazienti.

Proprio per il desiderio di andare ancora più a fondo e avere gli strumenti giusti per curare il mondo affettivo degli esseri umani, ho deciso di iscrivermi a una scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo psicodinamico. All’interno della scuola di specializzazione, come tirocinante, ho partecipato da osservatrice a diversi gruppi di terapia dedicati a bambini con disturbi del neurosviluppo. Durante questi gruppi si affrontavano problematiche legate alla gestione delle emozioni che, non solo hanno alimentato il mio interesse rispetto allo sviluppo tipico e atipico ma mi hanno anche stimolata a tenermi costantemente aggiornata sulle ricerche in campo neuroscientifico.

A Gennaio 2026, con il conseguimento della specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica, ho vissuto un momento di profonda realizzazione: ho acquisito la serena e radicata consapevolezza di aver finalmente concretizzato la strada che nel profondo ricercavo da sempre.

La cura dell’altro, però, richiede una responsabilità e un’umiltà che vanno oltre i titoli accademici. Per questo considero la mia formazione non come un traguardo raggiunto, ma come una strada viva e in divenire. Partecipo infatti da anni a una supervisione di gruppo, frequento incontri dedicati al metodo, e laboratori di interpretazione dei sogni, tutti condotti dall’attenta guida del medico e psicoterapeuta dott. Carlo Lazzerotti. Questo confronto costante è per me vitale: mi garantisce uno spazio di crescita inesauribile e mi permette di offrire, a chi si siede di fronte a me, un ascolto sempre più profondo e attento e consapevole. Il desiderio di guardare alla persona nella sua totale interezza mi ha portata, inoltre, a entrare a far parte del team multidisciplinare che progetta ed eroga il corso “Questione di Pancia o di Testa?”. Dal dialogo tra i componenti di questa équipe è nata la scrittura e la pubblicazione, a ottobre 2025, del libro “Questione di Pancia o di Testa? Epigenetica, psicosomatica, psicodinamica: prospettive e strumenti diversificati in un team multidisciplinare per comprendere e curare l’essere umano nella sua complessità”. Oggi sono docente del corso e coautrice dell’omonimo testo e tutto rappresenta per me qualcosa di prezioso: è il luogo dove l’esperienza di biologa e quella di psicoterapeuta si incontrano e lavorano insieme. Esercito la mia professione con serietà, passione e desiderio. Gli anni di terapia personale, gli studi di biologia umana e di psicologia, integrati, oggi mi permettono di avere una visione sempre più completa dell’essere umano.

Guardandomi indietro, sento che tutto questo era esattamente ciò che desideravo realizzare. È stato un ricercare tortuoso, attraversato da momenti di fatica e incertezza, ma tutto ciò che sono diventata è stato possibile solo grazie al coraggio di affrontare il mio percorso di crescita personale e alla ricchezza profonda delle persone che ho incontrato su questa strada. I lunghi anni passati a sbrogliare i nodi della mia storia in terapia, uniti agli studi di biologia umana e di psicologia, non sono più mondi frammentati ma parti di me integrate che costituiscono le fondamenta della mia identità terapeutica, permettendomi di accogliere l’essere umano in tutta la sua meravigliosa complessità clinica, globale e affettiva.