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Marianna Simeone

Biologa Nutrizionista
Irene Calzoli

Sono una biologa nutrizionista e il mio lavoro è prima di tutto una grande passione e fonte continua di  crescita e realizzazione. Il percorso che mi ha portato alla donna e alla professionista che oggi sento di essere, non è stato lineare e in alcuni momenti mi sono allontanata dai miei desideri. Ma il corpo mi ha parlato e più non lo ascoltavo più alzava la voce. Solo quando ho iniziato a comprendere e a fare luce dove c’era il buio tutto è diventato chiaro e ho visto la direzione da seguire. 

Fin da bambina ho sempre avuto una propensione verso le materie scientifiche e pensavo di diventare un medico. Poi, con il tempo, gli eventi e i rapporti che ho vissuto mi hanno portata su altre strade. Alla fine della scuola superiore non sapevo ancora con chiarezza chi fossi e chi volevo diventare e negli anni c’è stata una nota di incertezza che mi ha accompagnata. Iscrivermi alla facoltà di Biologia è stata una scelta di “pancia” e in quel momento non potevo neppure immaginare che quell’intuizione mi avrebbe portata dove sono oggi. Negli anni successivi mi è capitato spesso di essere annebbiata e di non sapere bene che decisioni prendere e ci sono stati periodi di blocco e confusione ma ho sempre sentito una spinta, un’energia, e l’ho seguita perché inconsciamente sapevo che mi stava guidando. Durante il percorso di studi, dopo una prima esperienza nel laboratorio di Genetica Medica dell’ospedale di Benevento, ho poi deciso di fare il Corso di Perfezionamento Universitario in Nutrizione presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Da quel momento ho sentito di aver scoperto una passione: la biologia integrata alla vita della persona; la scienza dell’alimentazione legata alla cultura e all’identità individuale. Era solo l’inizio. Per un anno ho affiancato una collega nutrizionista e ho lavorato nel suo studio ma ho poi dovuto interrompere quel percorso a causa di cambiamenti di vita improvvisi e inaspettati. Inizio così a fare delle supplenze come insegnante di Scienze nelle scuole medie e superiori e mi trasferisco a Roma nel 2018. Per avere maggiore stabilità economica oltre al lavoro da insegnante ho lavorato anche part-time per una scuola privata occupandomi della parte commerciale e didattica. Non ho mai abbandonato però la mia passione e ho continuato a lavorare come nutrizionista nonostante il tempo che riuscivo a dedicare alla professione fosse limitato. Poter aiutare coloro che desideravano un percorso di miglioramento dello stile di vita nutrizionale mi dava tanta soddisfazione e sentivo di voler fare di più, anche se in quel momento non sapevo in che modo. È stato allora che ho iniziato a manifestare sintomi clinici importanti e sempre più complessi. Il corpo mi stava chiedendo un cambiamento, mi diceva chiaramente di darmi ascolto. Seguendo quel sentire profondo che mi portava inconsapevolmente sulla “strada maestra” nel 2020 mi iscrivo al master interuniversitario di II livello in “Psicobiologia della Nutrizione e del Comportamento Alimentare” presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’esperienza lavorativa e formativa in ambito nutrizionale ha fatto crescere dentro di me sempre di più la necessità di capire in profondità le problematiche e le sofferenze dell’essere umano.

Sapevo di non avere ancora tutti gli strumenti per diventare una professionista completa e che il cibo era molto più di una lista di ingredienti da assemblare. Dopo il conseguimento del titolo, durante uno dei tirocini svolti presso la Residenza Palazzo Francisci per il trattamento di pazienti con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, ho incontrato Dafne Di Gennaro, oggi amica e collega preziosa. In quella occasione mi ha parlato di Soave Sia il Vento; poche parole ma quelle giuste per riaccendere in me il desiderio. Ancora un’intuizione, quella spinta inconscia. Inizia per me una fase di trasformazione e da quel momento un po’ alla volta i dubbi sono scomparsi e sono nate nuove possibilità.

 Nel 2023 mi iscrivo per la prima volta al corso “Questione di pancia o di testa?”. Non è stato solo un percorso di formazione professionale ma una vera rivelazione, un nuovo vedere. Ha dato risposte a domande non pronunciate ma che esistevano da tempo dentro di me. Il pezzo mancante di un puzzle che non riuscivo a completare. Da tempo cercavo un modo per dare un senso al mio essere professionista e poter sfruttare al meglio le conoscenze acquisite offrendo ai pazienti qualcosa di diverso rispetto ad una scheda nutrizionale perfettamente bilanciata; volevo dare un “valore” al lavoro che svolgevo, ero empatica ma non bastava. Il team di Soave mi ha dato la possibilità di trovare tutto questo. Ho iniziato un percorso di terapia personale perché ho capito che per aiutare gli altri è necessario un vedere che deve partire da noi stessi. Una lotta che sia prima nostra così da poterla mostrare agli altri. Ho capito come poter essere una professionista sempre più valida. Ho creduto nella possibilità di realizzare quel desiderio e mi sono dedicata solo alla Nutrizione interrompendo le altre opportunità lavorative. Contemporaneamente ho frequentato la Masterclass “Nutrizione in Cucina” a cura di “Nutrizione in cucina Academy” e ho ripreso a dedicarmi a tempo pieno alle mie passioni mettendo al centro la nutrizione e l’amore per la cucina. Ho fatto approfondimenti formativi sull’alimentazione in gravidanza e allattamento e in particolare mi sono concentrata su pre-concepimento e fertilità. Successivamente ho conseguito un attestato in Nutrizione Pediatrica e più crescevo come persona più cambiavo come professionista. Stavo diventando la nutrizionista che avevo sempre sentito di poter essere. 

Ho frequentato il corso “Questione di pancia o di testa?” anche nel 2024 e nel 2025 ho iniziato a collaborare con il team. Contemporaneamente ho conseguito l’attestato del Corso di Perfezionamento in Genetica Clinica, Epigenetica e Medicina Funzionale erogato da Eve-Lab con la collaborazione di Biomolecular Diagnostic. 

Sono stati anni intensi e complessi ma ricchi di cambiamenti importanti e gratificazioni. Oggi sono immensamente felice di essere parte del team e docente del corso che mi ha mostrato la strada che aspettavo di poter percorrere. Ho avuto l’opportunità di collaborare con il team durante la realizzazione del libro “Questione di pancia o di testa? Epigenetica, psicosomatica, psicodinamica: prospettive e strumenti diversificati in un team multidisciplinare” che trae ispirazione dal corso. Un’esperienza entusiasmante che mi ha fatto entrare nel “mondo Soave”.

Oggi sono una professionista che ama sempre di più il proprio lavoro perché so di poter dare ai pazienti una reale possibilità di cambiamento attraverso un rapporto capace di intuire i desideri e di guidare verso la loro realizzazione. È vitalizzante trasmettere ad altri professionisti sanitari questo modello innovativo di cura che vede la persona oltre il sintomo, che ascolta la storia oltre le parole, che si interessa del benessere globale partendo dall’essere umano.